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Il viaggio a Rio de Janeiro in agosto 2002 di Marco(23) e Roberto(xx) di Roma
Tutti quei grattacieli sulla spiaggia e l'oceano davanti con quelle onde
gigantesche che si infrangono fragorose sulla spiaggia, ma ecco che giri
lo sguardo e ti senti subito attirato da una brasiliana che passa in costume.
Fermi tutti. Descriviamo il costume:
a) due striscette minuscole che coprono il seno b) un filo interdentale dietro e un minuscolo triangolino davanti Dopo un po' mi scopro girare la testa in tutte le direzioni ad ammirare questo "panorama". Ho la sensazione che mi stia comportando come uno che non ha mai visto donne e comincio a cercare di controllarmi.
Cerco subito di familiarizzare con la gente del posto.
Ho anche qualche indirizzo ma la lingua è uno scoglio che in questo momento
cerco di superare tra inglese, un po' di spagnolo e quando proprio non
c'è alternativa provo in italiano e scopro con stupore la similitudine
di queste due lingue pronunciate in modo diverso.
Beh in fondo sono latini anche loro. Ho trovato anche molte similitudini
con il siciliano.
E' mattina facciamo un po' di turismo. Mentre passeggio per il centro incontro
i ragazzi toscani conosciuti sull' aereo che mi invitano al Maracanà a
vedere il derby Botafogo Fluminense.
E' stato come andare a una festa di carnevale piena di musica colori e anche ben sei goals.
La sera tutti in discoteca e anche qui pieno di prostitute e di Italiani.
Scopriamo che è stato veramente conveniente affittare un'appartamento qui
a Copacabana invece di stare in albergo e tra le altre cose puoi anche
cucinare quello che vuoi tu anche se la cucina brasiliana è ottima e abbondante.
La prima volta che sono andato al ristorante ho preso un "churrasco"
(carne arrostita) e un' insalata russa.
Ecco cosa vedo arrivare al tavolo:
Una porzione di riso in bianco per tre persone
Tre fette di carne stile fiorentina
Due porzioni di fagioli in umido con carne di maiale due porzioni di insalata due porzioni di patate fritte e infine due porzioni di insalata russa
E io che credevo di avere ordinato un secondo e un contorno.
In Brasile il piatto è completo di contorno, le porzioni sono disumane e al posto del pane si usano riso e fagioli in abbondanza.
Vado al Corcovado. Una statua enorme, una quantità di scalini impressionante
ma uno spettacolo al tramonto indimenticabile con la vista da un lato del
lago di Ipanema e le isolette di fonte alla spiaggia in lontananza e dall'altro
il Pan di zucchero.
Ho girato per otto giorni in lungo e in largo sono stato anche nei dintorni con amici che ho conosciuto e altri di cui avevo indirizzi.
La sensazione di Rio è quella di una città enorme, degradata, piena di mendicanti senzatetto, ricchi sfondati, ladri, baraccopoli (favelas) e incasinatissima. Tutte le esperienze sono sempre positive, ti insegnano qualcosa.
Se non accetti questo stile frenetico e contraddittorio di vivere o di
pagare anche il sorriso di una donna non ci stai bene.
La gente lavora freneticamente e non ha tempo di fermarsi a parlare con i turisti stranieri (Gringos) etichettati come "puttanieri arroganti pieni di dollari" anche se non lo sei.
Quindi o entri nella dimensione del "divertiamoci sfenatamente senza pensare alle miserie che ti circondano" oppure via.
Un posto indimenticabile è stato Paraty sulla litoranea per Santos. Peccato
che la giornata era un po nuvolosa.
Ho anche conosciuto gente simpatica e gentile e tornerò volentieri a trovarla.
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